Laboratorio Santi

Azione, segni e percezione per un apprendimento significativo e inclusivo della matematica

George Santi

La relazione propone una visione dell’apprendimento della matematica che supera la tradizionale contrapposizione tra concettuale e sensibile. L’apprendimento si configura come un processo di trasformazione della nostra percezione in un artefatto culturale, capace di incontrare e dare significato agli oggetti matematici. L’attività condivisa tra insegnante e allievi, e mediata da segni e artefatti culturali sviluppa quello che Luis Radford chiama l’“occhio teoretico”, una sensibilità capace di agire e pensare matematicamente. Alcuni esempi di ricerca mostreranno la necessaria dialettica tra concettuale e sensibile per un apprendimento significativo e inclusivo della matematica.